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Designers’ Saturday 2016

De­si­gners’ Sa­tur­day 2016: va in sce­na il die­tro le quin­te

Ogni due anni a Langenthal (Canton Berna) ha luogo un evento di riconosciuta importanza per la scena del design svizzero: Designers’ Saturday. La fortuna di tale kermesse è data dal suo speciale concept e ha attirato quest’anno circa 15.000 visitatori, un numero pari a quello degli abitanti della cittadina che la ospita.


Giunta quest’anno alla sua 16ma edizione, Designers’ Saturday ha dimostrato ancora una volta che il proprio format funziona, è sostenibile e viene apprezzato tanto dagli addetti ai lavori quanto dagli appassionati di design. L’idea alla base dell’evento, sin dal suo lancio nel 1987, è tale da consentire ai visitatori di dare un’occhiata dietro alle quinte, proprio dove il design viene prodotto. Ciò avviene grazie a un format dinamico e spesso interattivo, un tour le cui tappe sono costituite da cinque impianti di produzione (Création Baumann, Girsberger, Glas Trösch, Hector Egger Holzabau e Ruckstuhl) e dal padiglione situato nel centro cittadino(composto dal depot for design e dal vecchio mulino). All’interno di ogni impianto sono ospitati stand espositivi e installazioni che mostrano, in maniera non convenzionale, le ultime novità nel campo del design. L’edizione 2016 ha avuto luogo il 5 e 6 novembre scorsi ed ha ospitato 70 espositori tra aziende, scuole di design e università. Le presentazioni più creative sono state valutate da una giuria di esperti che ha assegnato le medaglie d’oro, d’argento e di bronzo in quattro categorie: XL, L, M e Carte Blanche.


Una giornata fredda e piovosa ha fatto da cornice al nostro tour, iniziato con l’impianto dell’azienda produttrice di tappeti in fibra naturale Ruckstuhl. Ad accoglierci l’installazione di atelier oï per Talsee, una composizione delimitata alla base da credenze specchiate e in alto da una superficie di specchi. L’installazione ha ricevuto la medaglia d’oro nella categoria M ed ha positivamente impressionato la giuria grazie alla capacità di creare una dimensione alternativa, in cui il gioco di specchi amplifica la sensazione di spazio infinito. A seguire abbiamo avuto modo di visionare alcuni modelli degli interni curati da INCHfurniture, con particolare riferimento a quelli della nuova ala del Landesmuseum di Zurigo e del Kunstmuseum di Basilea. La presentazione è stata estremamente semplice ma informativa ed efficace ed è stata premiata con la medaglia d’argento nella categoria M. Il percorso all’interno del padiglione Ruckstuhl è proseguito poi con l’installazione nani e giganti di Stephen Hürlemann per Horgenglarus, produttori di sedie e tavoli originari di Horgen (Zurigo). Grazie all’utilizzo di parti di sedie e tavoli sono state create delle marionette a filo dal carattere estremamente giocoso. Grandi e piccini hanno così potuto interagire con alcuni dei pezzi più noti della Horgenglarus, come quelli realizzati nel corso della lunga collaborazione con l’architetto Hans Bellmann. L’installazione è stata premiata con la medaglia d’argento nella categoria XL.


Seguendo il percorso preparato dagli organizzatori, abbiamo attraversato dune di tessuti (foto), ci siamo fermati ad osservare con ossequioso rispetto guardiani giganti (foto) realizzati utilizzando tappeti e attraversato un campo di girandole mosse dal vento (foto), prima di poter accedere al giardino realizzato dall’ECAL (medaglia d’oro categoria Carte Blanche). Gli studenti dell’ECAL, sotto la regia di Adrien Rovero, hanno dimostrato come sia possibile utilizzare in maniera creativa il feltro. Gli studenti hanno ricreato un’oasi con palme, fiori giganti, dromedari stilizzati, telescopi e un rifugio. L’opera ha un carattere spiritoso, è dinamica e offre un’esperienza immersiva sebbene analogica. La visita alla Ruckstuhl si è conclusa con le swinging lamps di Sattler, che ci hanno dato il giusto slancio per raggiungere il centro di Langenthal.

Tale area, non rappresenta solo il cuore geografico dell’evento, ma è tradizionalmente casa del depot for designe di mostre che ogni due anni si focalizzano su tematiche diverse e particolamente attuali. Per il 2016 il tema è stato Focus ageing society, un invito a riflettere sull’invecchiamento delle nostre società e su come il design possa essere d’aiuto nel creare soluzioni intelligenti e utili per l’eliminazione delle barriere. D’obbligo, dopo il mini tour del deposito, una tappa al vecchio mulino abitato da USM, Swiss krono e Schindlersalmerón.


Approfittando del servizio navetta abbiamo poi raggiunto l’impianto tessile di Création Baumann. Ad accoglierci una selezione dei loro tendaggi tridimensionali in cotone e poliestere realizzati utilizzando la tecnica del taglio laser. Il percorso si è successivamente snodato tra le installazioni verdi di Creaplant, una passeggiata tra giardini sospesi e un giardino verticale, vero e proprio portale per raggiungere la parte successiva dell’impianto. Una volta scese le scale abbiamo assistito a un cambio di scena importante, che ci ha introdotti, concedeteci una piccola licenza, a un dietro le quinte del dietro le quinte. Création Baumann e Benjamin Thut hanno messo a punto per Designers’ Saturday un’affascinante installazione dal carattere architettonico, in cui le eteree strutture reticolari dei filati  ̶ animate da video, luci e suoni ̶ hanno condotto il visitatore all’interno del processo della tessitura. Qui un video realizzato da Création Baumann.

Proseguendo nella visita abbiamo incontrato le installazioni di diversi marchi e aziende, tra cui acousticpearls, Intertime e Mobimex, ma siamo rimasti particolarmente colpiti dall’area dedicata all’Akademie der Bildenen Künste di Monaco e ai suoi modelli di progetti pop up. La semplicità dell’installazione, una serie di campane di plexiglass da sollevare grazie a carrucole, unita alla palette sui toni del giallo ha messo d’accordo i visitatori adulti quanto i più giovani invitandoli alla scoperta e all’interazione.


Ultima tappa del nostro tour, ma non per questo meno importante, è stato il padiglione di Hector-Egger Holzbau. Protagonista indiscusso il legno nelle sue più diverse forme e sfaccettature: dal legno nella forma originale (mini-bosco di Holdener Schreinerei) a quello disciplinato del pixel sospeso messo a punto dalla Berner Fachhochschule e vincitore della medaglia d’argento nella categoria Carte Blanche. E ancora l’installazione extra large che di solito campeggia al centro esatto dell’impanto di produzione. Per l’edizione 2014 era stata realizzata una versione tridimensionale del triangolo di Sierpinski, un frattale chiamato così in omaggio allo studioso che lo descrisse nel 1915. Per l’edizione corrente è stato invece creato un albero molto geometrico chiamato IGGDRASYL – l’albero del mondo. L’albero è simbolo della mitologia nordica e si presenta, per sua stessa essenza, quale elemento di collegamento tra terra, cielo e mondo che nel mezzo vive. La sua valenza simbolica si applica anche, nel caso specifico, all’azienda che lo ospita, perché elemento che congiunge la materia prima e i processi produttivi.

Descrivere in ogni singolo dettaglio l’esperienza dinamica di Designers’ Saturday sarebbe pressoché impossibile e desideriamo mantenere vivo il fuoco della curiosità in attesa della prossima edizione nel 2018. Un vecchio adagio sostiene che bisognerebbe sempre lasciarsi indietro qualcosa di non visitato, una sorta di sospeso che richiama l’anima esploratrice a tornare per un ulteriore approfondimento. Ebbene, quest’anno non abbiamo avuto il tempo necessario di visitare i padiglioni di Girsberger e Glas Trösch ma, in ossequio all’adagio, non mancheremo di darvi priorità nel tour della prossima edizione.


The article was published on espazium.ch in November 2016. Espazium AG is the publishing company of the architecture and engineering magazines TEC21, Archi and Tracés. Its website, espazium.ch, is an interdisciplinary platform that promotes a debate around the building culture in Switzerland.

Ph: Valeria Crescenzi

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